Ask Natural

DALLA PIANTA AL FARMACO NATURALE

Per la realizzazione dei nostri prodotti osserviamo la seguente prassi di progettazione:

  • Riconoscimento della quantità dei principi attivi utili per ciascuna parte della pianta (radice, foglia, rizoma, etc.) e loro selezione.
  • Scelta della pianta in estratto secco, determinazione della quantità del principio attivo (stabilità di legame, purezza, etc.) e studio della sua struttura molecolare: con individuazione dei principi attivi contenuti e delle interazioni di legame con il resto della molecola. Ad esempio il nostro IMMUNESYN.
  • Esame della bibliografia sulla pianta: principi attivi presenti, sostanze vietate, etc. Per le caratteristiche non esplicitate si commissiona una ricerca mirata sulle sostanze presenti nella pianta ad un laboratorio in cui verranno attuati dei test.
  • Scelta delle piante, delle sostanze attive interessanti e valutazione delle compatibilità tra i principi attivi.
  • Studio razionale (in 3D) volto a stabilire la quantità di principio attivo che giunge integra all’organo target una volta ingerito (simulazione digestiva K2Cl-R®).
  • Monitoraggio delle molecole secondarie (non attive), rese attive dai legami con altre molecole dopo l’ingerimento.
    Test sulle molecole con alimenti campione (proteine della carne, del pesce, flavoni, sali, ecc.) per valutarne l’effettiva compatibilità con i cibi.

  • Studio chimico sulla farmacocinetica e farmacodinamica generali dei farmaci nel corpo umano, (inclusi veicolanti, aggreganti, clocking, etc.). Ad esempio nel nostro GASTRASYN.
  • Verifica della sezione di molecola o molecola attiva più velocemente introdotta nel torrente sanguigno, dai moti reattivi nella risposta dei tessuti e dei recettori alle altre molecole del farmaco in arrivo.

  • Controllo sui possibili metaboliti inadatti allo scopo del farmaco, o tossici e, ove ineliminabili in partenza, aggiunta di altre piante in grado di intervenire durante i processi gastrici, scindendoli.
  • Studio delle conseguenze tissutali che le molecole presenti in formula procurano sul funzionamento cellulare e intercellulare.

  • Chiusura della Formula di Struttura: scelta di 6-10 piante che possiedano tutte le molecole sopra indicate e non altre. Come ad esempio in OSTEOSINA.
  • Composizione del prototipo (come tale) e prove di fattibilità.
  • Supervisione (anche a ritroso) di tutte le fasi della formulazione.

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